16 apr 2013

Proroga spesometro



Comunicato stampa

Comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva del 2012 
Più tempo per l’invio dei dati 
Semplificazioni per chi svolge attività di locazione e noleggio 

La trasmissione dei dati delle operazioni rilevanti ai fini Iva relative al 2012 (cd. 
Spesometro), a seguito delle rilevanti modifiche normative introdotte dal Dl n. 16 del 
2012, non può essere più effettuata con le stesse modalità previste per le annualità fino 
al 2011, compresa la scadenza del 30 aprile che non è più valida. 

Il Dl n. 16 del 2012 ha, infatti, stabilito che per le operazioni effettuate dall’1 gennaio 
2012 tra operatori economici (business to business) l’obbligo di comunicare all’Agenzia 
delle Entrate riguarda tutte le operazioni Iva rilevanti ai fini dell’imposta sul valore 
aggiunto e non più soltanto quelle pari o superiori ai 3.000 euro. 

Resta, invece, fissata a 3.600 euro la soglia per le comunicazioni relative alle operazioni per le quali non è previsto l’obbligo di emissione della fattura (business to consumer). 

Con successivo provvedimento del direttore dell’Agenzia, che terrà conto delle 
numerose proposte formulate dalle associazioni di categoria, sarà approvato il nuovo 
modello di comunicazione con le relative specifiche tecniche e fissata una nuova 
scadenza, per inviare i dati relativi al 2012, che sarà definita tenendo in considerazione i 
tempi tecnici necessari per effettuare gli adempimenti richiesti. 

Nel provvedimento tra le diverse misure di semplificazione degli adempimenti sarà 
prevista anche la facoltà, per gli operatori commerciali che svolgono attività di 
locazione e/o noleggio, di optare per la comunicazione dei dati utilizzando il nuovo 
modello di comunicazione ed effettuando l’adempimento nei termini previsti per il 
“nuovo spesometro”. 
Roma, 15 aprile 2013


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9 apr 2013

IMU e le imposte sui redditi


A partire dal 2012 in tutti i comuni del territorio nazionale si applica l’imposta municipale propria (IMU) a titolo sperimentale. 

L’IMU sostituisce sia l’imposta comunale sugli immobili (ICI), sia, per la componente immobiliare, l’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) e le relative addizionali regionali e comunali dovute in riferimento ai redditi fondiari  concernenti i beni non locati.

L’esclusione dalla base imponibile IRPEF ha effetto sulla determinazione del reddito  complessivo, nonché sulla determinazione delle deduzioni e delle detrazioni rapportate al reddito complessivo, salvo che non sussista un’apposita disposizione che preveda l’obbligo di tenere conto del reddito escluso a determinati fini, quali, ad esempio, la verifica della spettanza di benefici fiscali.

Anche se l’IMU non ha natura di imposta sul reddito, il descritto effetto di sostituzione dell’IRPEF - in quanto espressamente disposto per principio dal citato art. 8 del d.lgs. n. 23 del 2011 - si concretizza nell’ambito del TUIR mediante l’esclusione, dalla base imponibile dell’IRPEF, del reddito fondiario prodotto dagli immobili non affittati o non locati soggetti a IMU, con effetti analoghi a quelli derivanti dall’applicazione dell’ art. 3 del TUIR.

Il pieno effetto sostitutivo deriva anche dalla considerazione che, nelle disposizioni che disciplinano l’IMU, non sussiste una disposizione analoga a quella del comma 7 dell’art. 3 del medesimo d.lgs. n. 23 del 2011 che, nel disciplinare l’imposta sostitutiva denominata cedolare secca, stabilisce che “ Quando le vigenti disposizioni fanno riferimento, per il riconoscimento dellaspettanza o per la determinazione di deduzioni, detrazioni o benefici di qualsiasi titolo, anche di natura non tributaria, al possesso di requisiti reddituali, si tiene comunque conto anche del reddito  assoggettato alla cedolare secca. ”. 



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Cessione intracomunitaria e clausola franco fabbrica


La risoluzione n. 345 del 2007 individua, quale prova idonea a dimostrare l’uscita delle merci dal territorio dello Stato, il documento di trasporto e sancisce inoltre l’obbligo per il cedente di conservare, oltre agli elenchi Intrastat e alle fatture, la documentazione bancaria dalla quale risulti traccia delle somme riscosse in relazione alle cessioni intracomunitarie effettuate e la copia di tutti gli altri documenti attestanti gli impegni contrattuali che hanno dato origine alla cessione ed al trasporto dei beni in un altro Stato membro.

La successiva risoluzione n. 477 del 2008, nell'affrontare lo specifico caso relativo alle cessioni franco fabbrica, nelle quali “il cedente nazionale si limita a consegnare i beni al vettore incaricato dal cliente e molto difficilmente riesce ad ottenere da quest'ultimo una copia del documento di trasporto controfirmata dal destinatario per ricevuta ”, chiarisce che il riferimento al predetto documento, contenuto nella risoluzione n. 345 del 2007, è stato effettuato a titolo meramente esemplificativo.

Ne consegue che "nei casi in cui il cedente nazionale non abbia provveduto direttamente al trasporto delle merci e non sia in grado di esibire il predetto documento di trasporto, la prova di cui sopra potrà essere fornita con qualsiasi altro documento idoneo a dimostrare che le merci sono state inviate in altro Stato membro".

Pertanto, alla luce dell’evoluzione della prassi commerciale, la scrivente ritiene che il CMR elettronico, avente il medesimo contenuto di quello cartaceo, costituisca un mezzo di prova idoneo a dimostrare l’uscita della merce dal territorio nazionale.

 

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Maggiorazione IRES per le società non operative


L’articolo 2, comma 36 - quinquies , del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito con modificazioni nella legge 14 settembre 2011, n. 148, ha introdotto per le società di capitali (società per azioni, società a responsabilità limitata e società in accomandita per azioni) ed i soggetti assimilati (società ed enti di ogni tipo non residenti, con stabile organizzazione nel territori o dello Stato) che si qualificano “di comodo”, una maggiorazione di 10,5 punti percentuali dell’aliquota ordinaria dell’imposta sul reddito delle società. 

Sono qualificate “di comodo”:
  • le società non operative;
  • le società in perdita sistematica


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ASPI: incentivi al lavoro autonomo

Adottato il decreto attuativo della legge di riforma del mercato del lavoro

I Ministri Elsa Fornero e Vittorio Grilli hanno adottato un provvedimento attuativo della legge di riforma del mercato del lavoro che incentiva i lavoratori disoccupati verso la ricollocazione in attività di lavoro autonomo.

In particolare, il decreto consente ai beneficiari dell’ASpI e della mini-ASpI di chiedere la liquidazione anticipata, in un’unica soluzione, delle mensilità non ancora percepite, al fine di avviare un’attività di lavoro autonomo o di associarsi in cooperativa ovvero di sviluppare a tempo pieno un’attività autonoma già iniziata durante il rapporto di lavoro dipendente la cui cessazione ha dato luogo all’ASpI o alla mini-ASpI.

La misura, adottata in via sperimentale per un triennio, viene riconosciuta nel limite massimo di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015.

Il decreto, ora, dovrà essere registrato dai competenti organi di controllo


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4 apr 2013

PEX: partecipazioni esenti, chiarimenti.


La disciplina relativa alle partecipazioni esenti di cui all’articolo 87 del TUIR (c.d. participation exemption) rappresenta uno strumento tecnico per coordinare i livelli di tassazione di un unico flusso di capacità economica.

L’applicazione dell’istituto in esame dipende dal verificarsi di precise condizioni e si giustifica in una logica complessiva di sistema.

Introdotto come istituto per armonizzare il sistema fiscale nazionale a quello europeo, il regime della participation exemption (di seguito anche “pex”) trova rispondenza anche in alcuni principi di coerenza giuridica ed economica. In particolare, persegue la finalità di eliminare la doppia tassazione economica dei dividendi e di assicurare la simmetria di trattamento fiscale tra plusvalenze e minusvalenze realizzate in occasione del trasferimento delle partecipazioni in linea con quanto previsto in ambito europeo. Si tratta, inoltre, di un regime che elimina il divario tra ricchezza statica la cui tassazione è suscettibile di essere rinviata sine die e ricchezza dinamica oggetto, al contrario, di imposizione con cadenza periodica.

Non a caso il legislatore ha introdotto alcuni correttivi volti a evitare l’applicazione indiscriminata del regime di esenzione in presenza di plusvalori latenti del patrimonio della società partecipata, realizzati solo in fase di dismissione degli asset ai quali si riferiscono e, quindi, a notevole distanza di tempo rispetto al periodo di maturazione, come nel caso delle immobiliari di gestione e delle società che non svolgono attività commerciale.

Ad integrazione di quanto precisato con la circolare n. 36/E del 4 agosto 2004, si forniscono in questa sede ulteriori chiarimenti relativamente all’istituto in esame, con particolare riferimento:
  • al concetto di esercizio di impresa commerciale di cui all’articolo 87, comma 1, lettera d), del TUIR;
  • ai criteri per la verifica della commercialità nell’ipotesi di impresa in fase di start up;
  • ai rapporti tra la fase di start up e il requisito della commercialità;
  • alle imprese immobiliari di gestione in relazione al c.d. principio di “prevalenza”;
  • all’individuazione del requisito di commercialità in presenza dell’esercizio congiunto di attività commerciali e non commerciali;
  • ai rapporti tra la disciplina della participation exemption e le società non operative;
  • all’applicazione dell’articolo 87, comma 5, del TUIR in presenza di holding;
  • al periodo di ininterrotto possesso di cui all’articolo 87, comma 1, lettera a), del TUIR in caso di costituzione di diritti reali di garanzia su partecipazioni;
  • ai criteri di movimentazione delle partecipazioni confluite in uno stesso comparto [immobilizzato o circolante].

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28 mar 2013

Guida alle agevolazioni fiscali per i disabili

Riteniamo opportuno Diffondiamo quanto pubblicato su www.fiscooggi.it

E’ disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, e su FiscoOggi.it, la versione aggiornata a marzo 2013 della “Guida alle agevolazioni fiscali per i disabili”. La pubblicazione presenta il quadro attuale dei numerosi benefici fiscali che i contribuenti portatori di disabilità possono usufruire e spiega, utilizzando un linguaggio semplice, regole e modalità da seguire per richiedere le agevolazioni.

Questa nuova edizione tiene conto delle ultime disposizioni normative - in particolare, la legge di stabilità per il 2013 - e dei più recenti documenti di prassi amministrativa.
Tra le principali novità segnalate dalla guida: l’aumento delle detrazioni Irpef riconosciute ai contribuenti con figli a carico, l’agevolazione dell’Iva ridotta al 4% per l’acquisto di veicoli in leasing, l’esenzione dalla tassa annuale sulle imbarcazioni dei disabili con determinate patologie, le semplificazioni introdotte dal decreto legge n. 5/2012 riguardo alle certificazioni delle persone con disabilità.
Nuove detrazioni Irpef
La legge di stabilità per il 2013 (legge 228/2012) ha elevato l’importo delle detrazioni di base spettanti per i figli a carico. Dal 1° gennaio di quest’anno, per ogni figlio portatore di handicap si ha diritto alle seguenti 

  • 1.620 euro, se il figlio ha un’età inferiore a tre anni (fino al 2012 la detrazione era pari a 1.120 euro)
  • 1.350 euro, se il figlio ha un’età pari o superiore a tre anni (era 1.020 euro, fino al periodo d’imposta 2012).
La guida spiega, inoltre, come ripartire la detrazione tra i genitori e indica il procedimento da seguire - con la formula per il calcolo - per determinare la detrazione Irpef effettiva.


Le agevolazioni per il settore auto
Ampio spazio della pubblicazione è dedicata alle agevolazioni previste per i mezzi di locomozione utilizzati, in via esclusiva o prevalente, dal portatore di handicap (autovetture, motoveicoli, motocarrozzette e altri veicoli): la detrazione per l’acquisto e la riparazione del mezzo, l’Iva ridotta al 4%, l’esenzione dal bollo auto e dall’imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà.
In questo settore la principale novità è forse rappresentata dalla possibilità per la persona disabile di usufruire dell’aliquota Iva agevolata anche quando l’acquisto del veicolo avviene attraverso un contratto di leasing. Su questo argomento l’Agenzia delle Entrate ha fornito importanti precisazioni, indicando le istruzioni che società di leasing e acquirenti devono osservare per l’applicazione dell’aliquota ridotta al 4% (risoluzione 66/E del 20 giugno 2012).
In particolare, è stato affermato che il beneficio può essere richiesto solo nell’ipotesi in cui il contratto di leasing sia di tipo “traslativo”, che contenga, quindi, una particolare clausola contrattuale che preveda, a fine locazione, il trasferimento della proprietà del veicolo locato al soggetto utilizzatore.
Solo in questo caso la società di leasing è autorizzata ad applicare l’aliquota agevolata sia sul prezzo di riscatto del veicolo sia sui canoni di locazione finanziaria.


Gli altri benefici fiscali
Nel terzo capitolo della pubblicazione sono spiegate, in dettaglio, le regole, le modalità da seguire e la documentazione necessaria per richiedere le altre agevolazioni. Tra queste:
 

  • la detrazione Irpef per le spese sostenute per gli addetti all’assistenza, nei casi di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana
  • la detrazione del 36% (del 50% fino al 30 giugno 2013) per i lavori di abbattimento delle barriere architettoniche
  • le agevolazioni per il sostenimento delle spese sanitarie e per l’acquisto di mezzi di ausilio (sussidi tecnici e informatici, cane guida per i non vedenti, servizi di interpretariato per i sordi).
  • L’opuscolo è completato da tre modelli di autocertificazione - utili per la richiesta delle agevolazioni fiscali previste per l’acquisto dei veicoli e dei sussidi tecnici e informatici - e da un pratico prospetto riepilogativo delle varie spese agevolate.
    Come tutte le pubblicazioni dell’Agenzia, la “Guida alle agevolazioni fiscali per i disabili” è consultabile e prelevabile (in formato pdf) dal suo sito internet, nell’apposita sezione dedicata alle guide fiscali, e su questo sito, cliccando su “le Guide”.

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Studi di settore: notevole scostamento

La sezione tributaria della Corte di cassazione con sentenza n. 5852 dell'8 marzo 2013 ha affermato che gli studi di settori sono applicabili anche in caso di semplice scostamento del reddito dai parametri.

Il reddito dichiarato dal contribuente nell'anno di riferimento deve però essere di gran lunga inferiore a quello degli anni passati.

Il fisco ha spiccato un accertamento ritenuto legittimo dalla Ctp, dalla Ctr e, infine, dalla Cassazione.

IMU sostituisce IRPEF su immobili non locati


Il reddito fondiario derivante da immobili non locati o non affittati sottoposti a Imu va escluso dall’imponibile Irpef. 

E’ questo il succo della circolare n. 5/E, con la quale l’Agenzia delle Entrate, d’intesa con il dipartimento delle Finanze, chiarisce la portata del previsto effetto sostitutivo dell’Imposta municipale propria. 

Nello specifico, il nuovo tributo rimpiazza l’Irpef e le relative addizionali regionale e comunale sui redditi fondiari derivanti dai terreni, per la componente dominicale, e dai fabbricati, non affittati e non locati, compresi gli immobili concessi in comodato gratuito e quelli destinati a uso promiscuo dal professionista. 

La sostituzione produce effetti anche sulla determinazione del reddito complessivo e, di conseguenza, sull’ammontare delle deduzioni e delle detrazioni a esso rapportate. 

La circolare chiarisce, infine, che sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi i contribuenti che hanno prodotto nell‍' anno solo redditi fondiari (di fabbricati e dominicali) frutto di immobili non locati/affittati assoggettati a Imu.
Per saperne di più

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Guida sulle agevolazioni per disabili


L’aumento delle detrazioni Irpef per i figli a carico, l’estensione dell’Iva ridotta al 4% per l’acquisto di veicoli in leasing, l’esenzione dalla tassa annuale sulle imbarcazioni per determinate patologie. Sono solo alcune delle novità di cui dà conto la “Guida alle agevolazioni fiscali per i disabili”, aggiornata con le ultime disposizioni normative - in particolare, la legge di stabilità per il 2013 - e con i più recenti documenti di prassi amministrativa. 

La pubblicazione dedica ampio spazio agli aiuti fiscali associati ai mezzi di locomozione utilizzati, in via esclusiva o prevalente, dal portatore di handicap (autovetture, motoveicoli, motocarrozzette e altri veicoli). 

In questo settore, la principale novità è rappresentata – come anticipato - dalla possibilità per la persona disabile di usufruire dell’aliquota Iva agevolata anche quando l’acquisto del veicolo avviene attraverso un contratto di leasing. (risoluzione 66/E del 20 giugno 2012) .


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