7 feb 2009

Rivalutazione immobili agevolata

Tra gli incentivi anti-crisi approvati ieri dal Governo c'è la riduzione delle aliquote dell'imposta sostitutiva sulle rivalutazioni immobiliari.
Diviene quindi più interessante procedere alla rivalutazione anche hai fini fiscali degli immobili già rivalutati in bilancio. La nuova norma riduce le aliquote portandole a livelli più appetibili: 3% (dal 7%) per i fabbricati strumentali, 1,5% (dal 4%) per quelli non ammortizzabili.

Liquidazione delle imprese individuali

Sono stati chiariti dall’Agenzia delle Entrate ai fini dell’imposizione diretta e indiretta, gli obblighi dichiarativi, documentali e di versamento delle imposte nel caso di liquidazione di una ditta individuale: risoluzione n. 31/e del 4 febbraio 2009

Link: Per restare aggiornato iscriviti alla nostra Newsletter!

Pacchetto anticrisi: incentivi alla rottamazione auto

Auto, elettrodomestici, mobili, distretti industriali e rivalutazione degli immobili (riduzione delle aliquote) sono i principali provvedimenti contenuti nel pacchetto anti-crisi.
Sostegni ai finanziamenti con la Sace che interverrà inoltre nella prestazione di garanzie finalizzate ad agevolare la concessione di finanziamenti per l'acquisto di auto, moto e veicoli commerciali.

Detrazione Irpef per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici

Il decreto anti-crisi prevede la detrazione Irpef del 20% per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici fino al 31 dicembre 2009. Agevolazioni per chi ha effettuato interventi di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo o di ristrutturazione edilizia.

Link: Per restare aggiornato iscriviti alla nostra Newsletter!

Ritardi nei pagamenti

E’ pari al 9,5% il tasso di interesse da applicare come mora sui ritardati pagamenti nelle transazioni commerciali tra il 1° gennaio 2009 e il 30 giugno 2009. Nella Gazzetta Ufficiale n. 26 del 2 febbraio 2009, è stato pubblicato il comunicato del Ministero dell'Economia che fissa al 2,5% il saggio d'interesse, previsto dal dlgs. n. 231/2002, al netto della maggiorazione del 7%.

30 gen 2009

Fusione di società


L’Agenzia delle Entrate nella risoluzione n. 22/e del 28 gennaio 2009 ha fornito alcuni chiarimenti sul trattamento fiscale di un’operazione di fusione fiscalmente "eterogenea" in quanto interessa società “fiscalmente” di tipo diverso, non soggette pertanto alla medesima imposta.
L'agenzia non ha giudicato possibile retrodatare gli effetti della fusione tra società di capitali e società di persone.

IRAP PROFESSIONISTI

Con la sent. n. 26681 dell’8 novembre 2008, la Corte diCassazione ha esaminato nuovamente la questione dell’assoggettamento o menoall’imposta regionale sulle attività produttive nei confronti di un professionista (nel caso di specie avvocato) e dei relativi presupposti. Inparticolare, dopo aver ribadito i principi già espressamente contenuti nellasent. della Corte Cost. n. 156/2001, è stato precisato che l’imposizionedell’Irap è legittima solo ove sussista una struttura organizzativa esterna,costituita da un insieme di elementi dei quali il professionista si avvale eche risulta essere prevalente rispetto all’attività personale caratterizzatadall’impiego del proprio ingegno. Di conseguenza, secondo la Cassazione, ilreddito elevato del professionista non può costituire, da solo, ilpresupposto per l’imposizione dell’imposta, in quanto non può ritenersisintomatico dell’esistenza di un’organizzazione sottostante.

L’esclusione da Irap dei professionisti privi di autonoma organizzazione

Per i periodi d'imposta caratterizzati dal c.d. "errorebloccante", il contribuente che ha compilato il Quadro IQ senza provvedere al versamento dell'imposta è legittimato, in sede di ricorso, a contestare la debenza del tributo.
Nella recente sentenza n. 75/05/08, la Commissione tributaria provinciale diTreviso ha rigettato l'eccezione dell'Ufficio secondo cui, in caso di presentazione della dichiarazione e successiva omissione dei versamenti, il contribuente non sarebbe legittimato a contestare la debenza del tributo, inquanto la cartella di pagamento, ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. n.546/1992, è censurabile solo per vizi propri.

Perdite sui crediti e deducibilità

La mancata riscossione di un credito deve essere provata da "elementi certi e precisi" affinché la perdita possa essere considerata deducibile dal reddito di impresa (articolo 101, comma 5, del Tuir), a meno che il soggetto debitore non sia sottoposto a procedura concorsuale; in questo caso, lo sconto si applica automaticamente. In tal senso la risoluzione n. 16/E del 23 gennaio.

28 gen 2009

Operazioni straordinarie: Scissione parziale con patrimonio negativo

Con risoluzione l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 12/e del 16 gennaio 2009 ha fornito alcuni chiarimenti sugli aspetti fiscali relativi a una scissione parziale non proporzionale con attribuzione di patrimonio netto contabile negativo.

Link: Per restare aggiornato iscriviti alla nostra Newsletter!
Related Posts with Thumbnails