L'obiettivo dell'accertamento sintetico è proprio quello di far emergere redditi nascosti al fisco sulla base delle spese sostenute per l'acquisto ed il mantenimento di beni e servizi rilevanti.
Novità su fisco ed agevolazioni alle imprese a cura di Studio Panato: Dottori Commercialisti in Milano. Lettere informative più approfondite sui temi trattati sono a disposizione dei soli Clienti del nostro Studio.
7 lug 2011
Redditometro, difesa difficile
Per la suprema corte servono prove rigorose e circostanziate per ribaltare le presunzioni costituite dal possesso di beni e servizi indicatori di capacità contributiva. A nulla serve lamentare condizioni di indigenza, di comunione legale dei beni o situazioni simili.
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Operazioni Iva sopra i 3mila euro.
Enti pubblici esclusi dai contribuenti chiamati a comunicare al Fisco le operazioni Iva di importo pari o superiore ai tre mila euro. L’Agenzia delle Entrate con un provvedimento del direttore torna sull’obbligo istituito dall’ultima manovra economica (dl 78/2010), specificando che le amministrazioni pubbliche non rientrano tra i destinatari di questa disposizione.
Lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni e gli altri organismi di diritto pubblico non devono inviare alle Entrate i dati sulle operazioni rilevanti ai fini Iva né svolgere qualsiasi altro adempimento connesso. Un’esclusione giustificata dalle peculiari modalità di tenuta della contabilità da parte delle amministrazioni pubbliche, che potrebbero rendere particolarmente difficile l’individuazione delle operazioni da segnalare.
Il provvedimento mette a disposizione, anche, nuove specifiche tecniche al posto di quelle pubblicate con il provvedimento del 22 dicembre scorso. L’obiettivo è semplificare ulteriormente gli obblighi di comunicazione per i contribuenti, migliorando la qualità delle informazioni trasmesse.
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Lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni e gli altri organismi di diritto pubblico non devono inviare alle Entrate i dati sulle operazioni rilevanti ai fini Iva né svolgere qualsiasi altro adempimento connesso. Un’esclusione giustificata dalle peculiari modalità di tenuta della contabilità da parte delle amministrazioni pubbliche, che potrebbero rendere particolarmente difficile l’individuazione delle operazioni da segnalare.
Il provvedimento mette a disposizione, anche, nuove specifiche tecniche al posto di quelle pubblicate con il provvedimento del 22 dicembre scorso. L’obiettivo è semplificare ulteriormente gli obblighi di comunicazione per i contribuenti, migliorando la qualità delle informazioni trasmesse.
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Agevolazioni fiscali per le reti d’impresa
Si attesta a oltre il 75 per cento la quota di risparmio di imposta per le imprese che hanno fatto “rete”. Più precisamente, in relazione al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2010, alle imprese appartenenti a una delle reti d’impresa, riconosciute dall’articolo 42 del dl 78 del 2010, il beneficio fiscale spetta in misura non superiore al 75,3733 per cento del risparmio di imposta richiesto con il modello reti.
L’Agenzia delle Entrate con un provvedimento del direttore dell’Agenzia del 13 giugno 2011 comunica a quanto ammonta in percentuale, l’agevolazione fiscale, concessa alle imprese aderenti a un contratto di rete, che permette di sospendere dal reddito d’impresa una quota degli utili per un ammontare massimo di 1 milione di euro.
Uno sconto calcolato facendo il rapporto tra il totale delle risorse stanziate pari a 20 milioni di euro, per il 2011, e l’importo del risparmio d’imposta complessivamente richiesto al Fisco con il modello RETI, che al 23 maggio 2011, ha superato quota 26 milioni di euro
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L’Agenzia delle Entrate con un provvedimento del direttore dell’Agenzia del 13 giugno 2011 comunica a quanto ammonta in percentuale, l’agevolazione fiscale, concessa alle imprese aderenti a un contratto di rete, che permette di sospendere dal reddito d’impresa una quota degli utili per un ammontare massimo di 1 milione di euro.
Uno sconto calcolato facendo il rapporto tra il totale delle risorse stanziate pari a 20 milioni di euro, per il 2011, e l’importo del risparmio d’imposta complessivamente richiesto al Fisco con il modello RETI, che al 23 maggio 2011, ha superato quota 26 milioni di euro
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6 lug 2011
Studi, più facili gli accertamenti ed aumentate le sanzioni
Accertamenti più facili: Con l'approvazione della manovra correttiva gli uffici delle Entrate potranno disattendere le risultanze di congruità degli studi di settore e procedere all'accertamento analitico induttivo.
I funzionari del fisco non avranno più l'obbligo di motivare le ragioni che li hanno indotti a disattendere le risultanze degli studi di settore 'in quanto inadeguati a stimare correttamente il volume di ricavi o compensi potenzialmente ascrivibili al contribuente'.
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I funzionari del fisco non avranno più l'obbligo di motivare le ragioni che li hanno indotti a disattendere le risultanze degli studi di settore 'in quanto inadeguati a stimare correttamente il volume di ricavi o compensi potenzialmente ascrivibili al contribuente'.
Sanzioni: La mancata presentazione del modello studi di settore costituisce una circostanza aggravante dell'infedele dichiarazione che non sarà applicabile in presenza di scostamenti fra dichiarato e stimato non superiori al 10%.
L'omessa presentazione del modello dati per gli studi di settore, anche a seguito dell'invito dell'Agenzia delle Entrate, farà aumentare del 50% le sanzioni per infedele dichiarazione.
Sanzioni applicabili in materia di imposte dirette, di imposta sul valore aggiunto e di imposta regionale sulle attività produttive.
Indicatori Territoriali: La circolare n. 30/E del 28 giugno dell'Agenzia delle Entrate individua nuovi indicatori territoriali per avvicinare sempre più le risultanze di Gerico alle singole realtà locali:
- livello dei canoni di locazione residenziale;
- livello della retribuzione degli intermediari del commercio su base regionale
- presenza di Factory Outlet Center.
Addio al regime dei minimi
Cambia il regime dei minimi per professionisti e piccole imprese. La sostitutiva dal prossimo anno scenderà dal 20 al 5%, ma si applicherà solo per cinque anni e sarà limitato alle start up avviate da 'nuovi' imprenditori a partire dal 2007, purché i beneficiari al momento di avvio dell'attività non avessero superato i 35 anni di età.
L'articolo 27 del dl sulla manovra correttiva punta sulla rimodulazione e concentrazione degli incentivi fiscali con lo scopo di favorire la costituzione di nuove imprese o di nuove attività professionali ad opera di giovani o di chi ha perso il posto di lavoro.
Dubbi sul mantenimento del suddetto limite di età. Si attende la versione definitiva della manovra.
L'articolo 27 del dl sulla manovra correttiva punta sulla rimodulazione e concentrazione degli incentivi fiscali con lo scopo di favorire la costituzione di nuove imprese o di nuove attività professionali ad opera di giovani o di chi ha perso il posto di lavoro.
La nuova misura dell'imposta sostitutiva dell'Irpef e dell'Irap è fissata al 5%, in luogo del 20% previsto dal regime dei minimi e del 10% del regime delle nuove iniziative produttive.
L'agevolazione si applica a decorrere dal 2012 per i primi 5 anni di attività.
21 giu 2011
Assonime - Responsabilità amministratori di Srl
La disciplina della società a responsabilità limitata non prevede una norma che regoli la responsabilità degli amministratori verso i creditori sociali. Tale lacuna ha generato incertezza interpretativa e applicativa.
Una recente sentenza del Tribunale di Milano rafforza la tesi interpretativa secondo cui alla S.r.l. deve essere applicata in via analogica la disciplina prevista per la responsabilità degli amministratori di società per azioni.
In conseguenza dell’applicazione della disciplina della S.p.A. alla S.r.l. in tema di responsabilità degli amministratori verso i creditori sociali, la sentenza stabilisce che in caso di fallimento il curatore di una S.r.l. possa esperire la medesima azione al posto dei creditori sociali.
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Una recente sentenza del Tribunale di Milano rafforza la tesi interpretativa secondo cui alla S.r.l. deve essere applicata in via analogica la disciplina prevista per la responsabilità degli amministratori di società per azioni.
In conseguenza dell’applicazione della disciplina della S.p.A. alla S.r.l. in tema di responsabilità degli amministratori verso i creditori sociali, la sentenza stabilisce che in caso di fallimento il curatore di una S.r.l. possa esperire la medesima azione al posto dei creditori sociali.
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15 giu 2011
Finanziamenti PMI: investimenti nel settore dell'informatica e comunicazione
Segnaliamo un bando per investimenti nel settore dell'informatica e comunicazione per PMI con sede legale e operativa in Milano e Provincia.
Nuove tecnologie digitali per le Piccole e Medie Imprese Milanesi
Per le imprese di tutti i settori, per investimenti in:
Nuove tecnologie digitali per le Piccole e Medie Imprese Milanesi
Una interessante oppirtunutà per le PMI che vogliono provare ad investire in nuove tecnologie, che intendono ripensare il loro modo di fare impresa. Due gli interventi previsti:
Per le imprese di tutti i settori, per investimenti in:
- prodotti e/o servizi per la gestione dei processi interni all'impresa, basati sull'utilizzo innovativo di Reti Digitali;
- soluzioni e servizi di relazione con fornitori e clienti, marketing e gestione della comunicazione aziendale che si basino sull'interazione e la collaborazione attraverso Internet;
- tecnologie informatiche che consentano di supportare i processi che coinvolgono partner esterni, secondo il modello dell'Extended Enterprise.
- tecnologie digitali avanzate a supporto dei processi produttivi caratteristici dell'azienda (automazione linee di produzione o imballaggio, RFid, software di modellazione 3D, ...)
Per imprese nel settore informatica e comunicazione che intendono realizzare progetti di ricerca, sperimentazioni o investimenti in nuove tecnologie che possano trovare applicazione nei settori che contribuiscono alla realizzazione delle Smart Cities.
Caratteristiche del contributo A fondo perduto, copre il 50% delle spese per l'acquisto di beni e servizi fino ad un massimo di 30.000 Euro.
I clienti interessati possono richiedere copia del bando al nostro Studio.
13 giu 2011
Accertamenti e percentuali di ricarico.
La Corte di Cassazione con sentenza n. 11985 ha stabilito che in presenza di una contabilità corretta ed ordinata, l’amministrazione finanziaria non può procedere ad accertamento induttivo fondato sulle percentuali di ricarico medie del settore di appartenenza.
La sentenza in esame conferma la tendenza della migliore giurisprudenza a limitare le pretese dell’ufficio basate esclusivamente su metodi induttivi.
La sentenza in esame conferma la tendenza della migliore giurisprudenza a limitare le pretese dell’ufficio basate esclusivamente su metodi induttivi.
ICI: Prima rata versamento 16 giugno
Giovedì 16 giugno scade il termine per il pagamento della prima rata dell'Ici, pari al 50% dell'imposta dovuta per l'intero anno, calcolata sulla base di aliquote e detrazioni del 2010.
La seconda rata, invece, si dovrà pagare tra il 1° e il 16 dicembre e si calcola con l'applicazione delle aliquote e delle detrazioni stabilite per l'anno in corso, sottraendo la cifra versata in acconto.
È possibile pagare l'Ici anche in un'unica soluzione entro il termine previsto per l'acconto se si applicano le aliquote e le detrazioni stabilite dal Comune per il 2011.
Sono escluse da tassazione le abitazioni principali ma restano soggette all'imposta le unità immobiliari di categoria catastale A/1 (abitazioni signorili), A/8 (abitazioni in ville) e A/9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici).
In sintesi sono soggetti all'imposta comunale tutti gli immobili diversi da quelli utilizzati come abitazione principale.
La seconda rata, invece, si dovrà pagare tra il 1° e il 16 dicembre e si calcola con l'applicazione delle aliquote e delle detrazioni stabilite per l'anno in corso, sottraendo la cifra versata in acconto.
È possibile pagare l'Ici anche in un'unica soluzione entro il termine previsto per l'acconto se si applicano le aliquote e le detrazioni stabilite dal Comune per il 2011.
Sono escluse da tassazione le abitazioni principali ma restano soggette all'imposta le unità immobiliari di categoria catastale A/1 (abitazioni signorili), A/8 (abitazioni in ville) e A/9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici).
In sintesi sono soggetti all'imposta comunale tutti gli immobili diversi da quelli utilizzati come abitazione principale.
6 giu 2011
Comunicazione telematica delle operazioni di importo pari o superiore ai 3.000 euro
Con circolare n. 24/e del 30 maggio 2011 l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sull’obbligo di comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini Iva di importo non inferiore a 3mila euro. Sono stati definiti, tra l’altro, l’ambito soggettivo e oggettivo, i casi particolari di esonero, nonché le modalità di applicazione dello strumento realizzato per contrastare le forme più rilevanti di frode ed evasione fiscale in materia di Iva e per individuare la reale capacità contributiva delle persone fisiche (c. d. “spesometro”).
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