In base alla circolare n. 61/e del 27 dicembre 2010 non possono essere considerati validamente operanti, sotto il profilo fiscale, i trust che sono istituiti e gestiti per realizzare una mera interposizione nel possesso dei beni dei redditi. E’ uno dei chiarimenti forniti con circolare dall’Agenzia dell’Entrate in materia di trust.
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Novità su fisco ed agevolazioni alle imprese a cura di Studio Panato: Dottori Commercialisti in Milano. Lettere informative più approfondite sui temi trattati sono a disposizione dei soli Clienti del nostro Studio.
4 gen 2011
Reverse charge alle cessioni di beni e prestazioni di servizi
La risoluzione n. 140/e del 29 dicembre 2010 chiarisce che il non residente che ha effettuato cessioni di beni nei confronti di un soggetto passivo stabilito nel territorio dello Stato senza assolvere l'Iva mediante il meccanismo del reverse charge, ma secondo le modalità ordinarie, potrà sanare la violazione con il versamento - in misura ridotta e avvalendosi del ravvedimento - della sola sanzione del 3 per cento dell'imposta irregolarmente assolta, senza ulteriori adempimenti a rettifica del comportamento tenuto.
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Regime di tassazione delle SIIQ e delle SIINQ
Con risoluzione n. 136/e del 27 dicembre 2010 l’Agenzia dell’Entrate ha chiarito le modalità di compilazione della comunicazione dell’opzione per il regime di tassazione delle SIIQ e delle SIINQ residenti in uno Stato dell’Unione europea, con stabile organizzazione in Italia.
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3 gen 2011
Buon 2011!
In questo primo lunedì dell'anno vi facciamo i nostri migliori auguri per uno splendido 2011.
Non sarà un anno facile, lo sappiamo già, ma speriamo di cogliere le occasioni nelle sfide che ci si presenteranno.
Inutile dire che contiamo sulla partecipazione e sui suggerimenti dei lettori di questo blog per migliorarlo e renderlo sempre più un utile strumento di lavoro.
Nel 2010 l'aggiornamento è stato più lento, ma siamo sicuri che riusciremo a dedicare maggiori risorse alla nostra presenza on line e speriamo che vorrete seguirci anche nei principali social network.
Auguri!
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14 dic 2010
Redditometro rafforza gli studi di settore
L'azione combinata dei due strumenti di accertamento, studi di settore e redditometro, può costituire un evidente vantaggio per il fisco in termini di rafforzamento delle presunzioni soprattutto se accompagnate da attente analisi finanziarie.
Il contribuente, per contro, potrà far valere in sede di difesa le incongruenze tra i due strumenti ed utilizzare le risultanze di uno per contrastare e indebolire le presunzioni dell'altro.
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Redditometro: Auto, casa e indagini finanziarie
L’Agenzia delle Entrate sta procedendo ad accertamenti sui redditi dei periodi 2006 e 2007 e, proprio per questi anni, spesso emergono anomalie non favorevoli ai contribuenti.
Abitazioni e automobili sono elementi che, soprattutto se acquistati a debito, incidono sulla determinazione del reddito complessivo presunto.
Il redditometro, incrociato con le risultanze degli studi di settore, servirà agli uffici finanziari per selezionare tra i contribuenti le posizioni di maggior rischio.
Nel caso di scostamenti saranno posti in essere sia accertamenti basati su dati presuntivi sia accertamenti basati su indagini finanziarie.
Ogni contribuente può, sul sito internet delle Entrate, calcolare il proprio redditometro per verificare se è in regola con le aspettative del Fisco..
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Nel caso di scostamenti saranno posti in essere sia accertamenti basati su dati presuntivi sia accertamenti basati su indagini finanziarie.
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Redditometro: la capacità di spesa determinata dalla cassa
Il nuovo accertamento sintetico, voluto dal legislatore con il dl 78/2010, obbliga il contribuente a dimostrare, durante il contraddittorio preventivo con l'ufficio, che l'accertamento non riflette la propria capacità di spesa a causa della presenza di componenti finanziarie come gli ammortamenti, gli accantonamenti a fondi per tfr, a fondi rischi ecc.
12 dic 2010
Conferimenti in natura da bilanci e stime con fair value
Il decreto legislativo recentemente approvato modifica le misure contenute nel dlgs 142/2008, approvando nuove regole che disciplinano i conferimenti di beni in natura nel capitale delle società per azioni.
Le principali novità sono:
• il valore del conferimento in natura viene tratto dal bilancio del soggetto conferente o determinato con perizia di stima.
• Questa tecnica di valutazione del conferimento può essere utilizzata anche per i valori mobiliari e per gli strumenti del mercato monetario.
• Il preciso richiamo alla definizione di “fair value” con riferimento ai principi contabili internazionali. Il concetto di "valore equo" viene dunque sostituito dal concetto di "fair value"
• Dubbi sul possibile utilizzo di bilanci intermedi
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• Il preciso richiamo alla definizione di “fair value” con riferimento ai principi contabili internazionali. Il concetto di "valore equo" viene dunque sostituito dal concetto di "fair value"
• Dubbi sul possibile utilizzo di bilanci intermedi
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Cessione di azioni dopo conferimento di azienda è lecita
La Commissione tributaria provinciale di Milano nelle sentenze n. 388 e 389 del 5 novembre ha stabilito che la riorganizzazione aziendale realizzatasi mediante un conferimento d'azienda in una newco e la successiva immediata cessione di azioni di quest'ultima non costituisce abuso di diritto né elusione, ma legittimo risparmio d'imposta.
Secondo i giudici si tratta, infatti, di atti indipendenti l'uno dall'altro, frutto di una libera scelta imprenditoriale che vanno tassati autonomamente.
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Versamento ICI: 16 dicembre secondo acconto e saldo
Entro il 16 dicembre, i contribuenti che non hanno versato l'imposta dovuta in unica soluzione lo scorso 16 giugno, sono tenuti a versare la seconda rata, a saldo dell'Ici.
L'imposta è dovuta dai proprietari di immobili non prima casa per anni solari, proporzionalmente alla quota di possesso dell'immobile e in relazione ai mesi dell'anno per i quali il bene è stato posseduto.
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