L'articolo 7 del decreto legge 185/2008 e l'articolo 1 del decreto attuativo relativi al regime dell'iva per cassa prevedono che l'imposta divenga comunque esigibile dopo il decorso di un anno dal momento di effettuazione dell'operazione, anche se il corrispettivo non è stato ancora pagato.
Novità su fisco ed agevolazioni alle imprese a cura di Studio Panato: Dottori Commercialisti in Milano. Lettere informative più approfondite sui temi trattati sono a disposizione dei soli Clienti del nostro Studio.
2 mag 2009
Iva per cassa: indicazioni in fattura
La fattura relativa all'operazione per cui si vuole fruire dell'Iva per cassa deve necessariamente essere emessa con l'indicazione: “Operazione con imposta ad esigibilità differita ai sensi dell’art. 7, D.L. 29.11.2008, n. 185, convertito dalla L. 28.1.2009, n. 2”
La mancata annotazione produrrà l'assoggettamento della cessione del bene o della prestazione di servizio alle regole ordinarie.
Brevi osservazioni su: IVA per cassa
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29 apr 2009
Iva per cassa, finalmente al via!
A partire dal 27 aprile 2009 i soggetti Iva con volume d'affari non superiore a 200mila euro potranno differire, al momento dell'incasso, l'esigibilità dell'Iva sulle operazioni effettuate nei confronti di cessionari o committenti che agiscono nell'esercizio di impresa, arte o professione (Dm 26 marzo 2009). Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 96 del 27 aprile 2009 entra infatti in vigore l'articolo 7 del decreto legge anti-crisi ( n. 185/2008) che consente di differire l'esigibilità dell'imposta al momento dell'incasso del corrispettivo, con un limite temporale di un anno.
Regime dei contribuenti minimi
L’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione 23 aprile 2009, n. 108/E ha chiarito che i contribuenti minimi di cui all'art. 2 del D.P.R. n. 696 del 1996 possono adempiere all'obbligo di certificazione dei corrispettivi mediante la loro annotazione complessiva in un apposito registro cronologico, entro il giorno, non festivo, successivo.
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24 apr 2009
Trust, passaggio generazionale e trasferimento d’azienda
Con la risoluzione n. 110/E, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che nel caso in cui si trasferisca la proprietà dell’azienda ad un trust, l’operazione, se strumentale alla finalità del passaggio generazionale ai discendenti o al coniuge del disponente, sarà esente dall’imposta sulle successioni e donazioni a condizione che l'accordo preveda per i beneficiari il diritto irrevocabile ad ottenere i beni gestiti dal trustee.
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Contribuenti minimi: registro cronologico
La risoluzione n. 108/E dell'Agenzia delle Entrate ha chiarito che tutti i soggetti esonerati dall'obbligo di certificazione dei corrispettivi rilasciando scontrino o ricevuta possono continuare a fruire dell'esonero purché provvedano ad annotarli in un registro cronologico ad hoc anche nel caso in cui decidessero di utilizzare il nuovo regime dei minimi introdotto dalla legge finanziaria per il 2008.
23 apr 2009
Novità Bilancio: Deducibilità interessi passivi
L'agenzia delle Entrate con la circolare n. 19/E del 21 aprile ha ribadito che la nuova norma sulla deducibilità degli interessi passivi non ha natura antielusiva e, di conseguenza, non è disapplicabile.
Ricordiamo che il nuovo articolo 96 del Tuir prevede che gli interessi passivi e gli oneri assimilati sono deducibili in ciascun periodo di imposta prima di tutto fino a concorrenza degli interessi attivi e proventi assimilati. Il residuo può ridurre il reddito nel limite del 30% del risultato operativo lordo della gestione caratteristica (Rol).
L'eventuale quota parte di interessi passivi non deducibile potrà essere riportata, senza limiti temporali, nei periodi d'imposta successivi.
L'indeducibilità degli interessi passivi va a penalizzare le imprese in un periodo di già grave difficoltà economica. ci si augurava da più parti una modifica normativa che il legislatore non ha ritenuto di apportare.
Nota: Nella prossima newsletter tutti gli iscritti potranno scaricare il software gratuito per predisporre i principali indici di bilancio.
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18 apr 2009
La relazione sulla gestione art. 2428 codice civile
Nella prossima newsletter tutti gli iscritti potranno scaricare il software gratuito per predisporre i principali indici di bilancio.Le società di capitali italiane sono tenute a seguire per la prima volta nei bilanci 2008 enei suoi allegati le indicazioni previste dal dlgs 32/2007 recante “Attuazione delladirettiva 2003/51/CE che modifica le direttive 78/660, 83/349, 86/635 e 91/674 relativeai conti annuali e ai conti consolidati di taluni tipi di società, delle banche e altri istitutifinanziari e delle imprese di assicurazione”.Con tale decreto il legislatore nazionale ha recepito il contenuto obbligatorio delladirettiva 51/2003/CE, nota come “direttiva di modernizzazione contabile”1 incidendosulla predisposizione del bilancio consolidato, relazione sulla gestione e relazione direvisione delle società interessate.
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15 apr 2009
Deducibilità IRAP
L'Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 16/E, chiarisce le modalità di deduzione del 10% dell' Irap. Vale il principio di cassa nel limite dell'imposta di competenza dell'esercizio.
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lease back infragruppo
La Cassazione, con la sentenza n. 8481 del 2009, dichiara che 'Il contratto di leasing di beni ammortizzabili stipulato tra due società del medesimo gruppo realizza un abuso di diritto tributario'. Nello specifico oggetto della sentenza è un contratto sale and lease back, strumento che consente alla società di finanziarsi agendo positivamente sui flussi di cassa.
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