9 apr 2013

ASPI: incentivi al lavoro autonomo

Adottato il decreto attuativo della legge di riforma del mercato del lavoro

I Ministri Elsa Fornero e Vittorio Grilli hanno adottato un provvedimento attuativo della legge di riforma del mercato del lavoro che incentiva i lavoratori disoccupati verso la ricollocazione in attività di lavoro autonomo.

In particolare, il decreto consente ai beneficiari dell’ASpI e della mini-ASpI di chiedere la liquidazione anticipata, in un’unica soluzione, delle mensilità non ancora percepite, al fine di avviare un’attività di lavoro autonomo o di associarsi in cooperativa ovvero di sviluppare a tempo pieno un’attività autonoma già iniziata durante il rapporto di lavoro dipendente la cui cessazione ha dato luogo all’ASpI o alla mini-ASpI.

La misura, adottata in via sperimentale per un triennio, viene riconosciuta nel limite massimo di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015.

Il decreto, ora, dovrà essere registrato dai competenti organi di controllo


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4 apr 2013

PEX: partecipazioni esenti, chiarimenti.


La disciplina relativa alle partecipazioni esenti di cui all’articolo 87 del TUIR (c.d. participation exemption) rappresenta uno strumento tecnico per coordinare i livelli di tassazione di un unico flusso di capacità economica.

L’applicazione dell’istituto in esame dipende dal verificarsi di precise condizioni e si giustifica in una logica complessiva di sistema.

Introdotto come istituto per armonizzare il sistema fiscale nazionale a quello europeo, il regime della participation exemption (di seguito anche “pex”) trova rispondenza anche in alcuni principi di coerenza giuridica ed economica. In particolare, persegue la finalità di eliminare la doppia tassazione economica dei dividendi e di assicurare la simmetria di trattamento fiscale tra plusvalenze e minusvalenze realizzate in occasione del trasferimento delle partecipazioni in linea con quanto previsto in ambito europeo. Si tratta, inoltre, di un regime che elimina il divario tra ricchezza statica la cui tassazione è suscettibile di essere rinviata sine die e ricchezza dinamica oggetto, al contrario, di imposizione con cadenza periodica.

Non a caso il legislatore ha introdotto alcuni correttivi volti a evitare l’applicazione indiscriminata del regime di esenzione in presenza di plusvalori latenti del patrimonio della società partecipata, realizzati solo in fase di dismissione degli asset ai quali si riferiscono e, quindi, a notevole distanza di tempo rispetto al periodo di maturazione, come nel caso delle immobiliari di gestione e delle società che non svolgono attività commerciale.

Ad integrazione di quanto precisato con la circolare n. 36/E del 4 agosto 2004, si forniscono in questa sede ulteriori chiarimenti relativamente all’istituto in esame, con particolare riferimento:
  • al concetto di esercizio di impresa commerciale di cui all’articolo 87, comma 1, lettera d), del TUIR;
  • ai criteri per la verifica della commercialità nell’ipotesi di impresa in fase di start up;
  • ai rapporti tra la fase di start up e il requisito della commercialità;
  • alle imprese immobiliari di gestione in relazione al c.d. principio di “prevalenza”;
  • all’individuazione del requisito di commercialità in presenza dell’esercizio congiunto di attività commerciali e non commerciali;
  • ai rapporti tra la disciplina della participation exemption e le società non operative;
  • all’applicazione dell’articolo 87, comma 5, del TUIR in presenza di holding;
  • al periodo di ininterrotto possesso di cui all’articolo 87, comma 1, lettera a), del TUIR in caso di costituzione di diritti reali di garanzia su partecipazioni;
  • ai criteri di movimentazione delle partecipazioni confluite in uno stesso comparto [immobilizzato o circolante].

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28 mar 2013

Guida alle agevolazioni fiscali per i disabili

Riteniamo opportuno Diffondiamo quanto pubblicato su www.fiscooggi.it

E’ disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, e su FiscoOggi.it, la versione aggiornata a marzo 2013 della “Guida alle agevolazioni fiscali per i disabili”. La pubblicazione presenta il quadro attuale dei numerosi benefici fiscali che i contribuenti portatori di disabilità possono usufruire e spiega, utilizzando un linguaggio semplice, regole e modalità da seguire per richiedere le agevolazioni.

Questa nuova edizione tiene conto delle ultime disposizioni normative - in particolare, la legge di stabilità per il 2013 - e dei più recenti documenti di prassi amministrativa.
Tra le principali novità segnalate dalla guida: l’aumento delle detrazioni Irpef riconosciute ai contribuenti con figli a carico, l’agevolazione dell’Iva ridotta al 4% per l’acquisto di veicoli in leasing, l’esenzione dalla tassa annuale sulle imbarcazioni dei disabili con determinate patologie, le semplificazioni introdotte dal decreto legge n. 5/2012 riguardo alle certificazioni delle persone con disabilità.
Nuove detrazioni Irpef
La legge di stabilità per il 2013 (legge 228/2012) ha elevato l’importo delle detrazioni di base spettanti per i figli a carico. Dal 1° gennaio di quest’anno, per ogni figlio portatore di handicap si ha diritto alle seguenti 

  • 1.620 euro, se il figlio ha un’età inferiore a tre anni (fino al 2012 la detrazione era pari a 1.120 euro)
  • 1.350 euro, se il figlio ha un’età pari o superiore a tre anni (era 1.020 euro, fino al periodo d’imposta 2012).
La guida spiega, inoltre, come ripartire la detrazione tra i genitori e indica il procedimento da seguire - con la formula per il calcolo - per determinare la detrazione Irpef effettiva.


Le agevolazioni per il settore auto
Ampio spazio della pubblicazione è dedicata alle agevolazioni previste per i mezzi di locomozione utilizzati, in via esclusiva o prevalente, dal portatore di handicap (autovetture, motoveicoli, motocarrozzette e altri veicoli): la detrazione per l’acquisto e la riparazione del mezzo, l’Iva ridotta al 4%, l’esenzione dal bollo auto e dall’imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà.
In questo settore la principale novità è forse rappresentata dalla possibilità per la persona disabile di usufruire dell’aliquota Iva agevolata anche quando l’acquisto del veicolo avviene attraverso un contratto di leasing. Su questo argomento l’Agenzia delle Entrate ha fornito importanti precisazioni, indicando le istruzioni che società di leasing e acquirenti devono osservare per l’applicazione dell’aliquota ridotta al 4% (risoluzione 66/E del 20 giugno 2012).
In particolare, è stato affermato che il beneficio può essere richiesto solo nell’ipotesi in cui il contratto di leasing sia di tipo “traslativo”, che contenga, quindi, una particolare clausola contrattuale che preveda, a fine locazione, il trasferimento della proprietà del veicolo locato al soggetto utilizzatore.
Solo in questo caso la società di leasing è autorizzata ad applicare l’aliquota agevolata sia sul prezzo di riscatto del veicolo sia sui canoni di locazione finanziaria.


Gli altri benefici fiscali
Nel terzo capitolo della pubblicazione sono spiegate, in dettaglio, le regole, le modalità da seguire e la documentazione necessaria per richiedere le altre agevolazioni. Tra queste:
 

  • la detrazione Irpef per le spese sostenute per gli addetti all’assistenza, nei casi di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana
  • la detrazione del 36% (del 50% fino al 30 giugno 2013) per i lavori di abbattimento delle barriere architettoniche
  • le agevolazioni per il sostenimento delle spese sanitarie e per l’acquisto di mezzi di ausilio (sussidi tecnici e informatici, cane guida per i non vedenti, servizi di interpretariato per i sordi).
  • L’opuscolo è completato da tre modelli di autocertificazione - utili per la richiesta delle agevolazioni fiscali previste per l’acquisto dei veicoli e dei sussidi tecnici e informatici - e da un pratico prospetto riepilogativo delle varie spese agevolate.
    Come tutte le pubblicazioni dell’Agenzia, la “Guida alle agevolazioni fiscali per i disabili” è consultabile e prelevabile (in formato pdf) dal suo sito internet, nell’apposita sezione dedicata alle guide fiscali, e su questo sito, cliccando su “le Guide”.

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Studi di settore: notevole scostamento

La sezione tributaria della Corte di cassazione con sentenza n. 5852 dell'8 marzo 2013 ha affermato che gli studi di settori sono applicabili anche in caso di semplice scostamento del reddito dai parametri.

Il reddito dichiarato dal contribuente nell'anno di riferimento deve però essere di gran lunga inferiore a quello degli anni passati.

Il fisco ha spiccato un accertamento ritenuto legittimo dalla Ctp, dalla Ctr e, infine, dalla Cassazione.

IMU sostituisce IRPEF su immobili non locati


Il reddito fondiario derivante da immobili non locati o non affittati sottoposti a Imu va escluso dall’imponibile Irpef. 

E’ questo il succo della circolare n. 5/E, con la quale l’Agenzia delle Entrate, d’intesa con il dipartimento delle Finanze, chiarisce la portata del previsto effetto sostitutivo dell’Imposta municipale propria. 

Nello specifico, il nuovo tributo rimpiazza l’Irpef e le relative addizionali regionale e comunale sui redditi fondiari derivanti dai terreni, per la componente dominicale, e dai fabbricati, non affittati e non locati, compresi gli immobili concessi in comodato gratuito e quelli destinati a uso promiscuo dal professionista. 

La sostituzione produce effetti anche sulla determinazione del reddito complessivo e, di conseguenza, sull’ammontare delle deduzioni e delle detrazioni a esso rapportate. 

La circolare chiarisce, infine, che sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi i contribuenti che hanno prodotto nell‍' anno solo redditi fondiari (di fabbricati e dominicali) frutto di immobili non locati/affittati assoggettati a Imu.
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Guida sulle agevolazioni per disabili


L’aumento delle detrazioni Irpef per i figli a carico, l’estensione dell’Iva ridotta al 4% per l’acquisto di veicoli in leasing, l’esenzione dalla tassa annuale sulle imbarcazioni per determinate patologie. Sono solo alcune delle novità di cui dà conto la “Guida alle agevolazioni fiscali per i disabili”, aggiornata con le ultime disposizioni normative - in particolare, la legge di stabilità per il 2013 - e con i più recenti documenti di prassi amministrativa. 

La pubblicazione dedica ampio spazio agli aiuti fiscali associati ai mezzi di locomozione utilizzati, in via esclusiva o prevalente, dal portatore di handicap (autovetture, motoveicoli, motocarrozzette e altri veicoli). 

In questo settore, la principale novità è rappresentata – come anticipato - dalla possibilità per la persona disabile di usufruire dell’aliquota Iva agevolata anche quando l’acquisto del veicolo avviene attraverso un contratto di leasing. (risoluzione 66/E del 20 giugno 2012) .


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OMI: mercato immobiliare 2012 in calo del 25%


Lo scorso 14 marzo è stata presentata la “Nota sull'andamento del mercato immobiliare nel IV trimestre del 2012”, corredata anche dalla sintesi annua, prodotta dall’Omi, l’Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia delle Entrate. 

L’analisi dei dati evidenzia un calo su base annua del -24,8%; in diminuzione anche le quotazioni medie delle abitazioni nelle 12 città con più abitanti nella seconda metà dell'anno. La variazione percentuale del volume di compravendite per l’intero settore immobiliare, nel quarto trimestre del 2012 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, risulta pari al -29,6% e costituisce la maggiore contrazione registrata dal 2004. 

Insieme alla Nota, sul sito dell’Agenzia delle Entrate sono disponibili anche le quotazioni (banca data dell’Osservatorio del mercato immobiliare), aggiornate al secondo semestre 2012, per tutti i Comuni italiani.


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Beni in godimento ai soci: comunicazione a ottobre


Prorogato dal 31 marzo al 15 ottobre 2013 il termine per la trasmissione all’Anagrafe tributaria dei dati relativi ai beni dell’impresa concessi in godimento a soci o familiari. 

Il rinvio, disposto dall’Agenzia delle Entrate, è frutto dell’esigenza di valutare le proposte di semplificazione avanzate dalle associazioni di categoria, con particolare riferimento al tipo di informazioni da comunicare e alle relative modalità di trasmissione.

Ricordiamo che è stato il Dl 138/2011 a introdurre l’obbligo, per gli imprenditori, di comunicare i dati anagrafici dei soci o dei familiari che hanno ricevuto in godimento i beni dell’impresa. 

Soci e familiari, per i quali la differenza tra il valore di mercato e il corrispettivo annuo da loro pagato per il godimento dei beni d’impresa costituisce reddito diverso tassabile.

Scarica il Provvedimento 


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26 mar 2013

Proroga comunicazione dei beni ai soci rinvio al 15 ottobre

Proroga ufficiale per la comunicazione dei beni ai soci. 


Modalità e termini di comunicazione all’Anagrafe Tributaria dei dati relativi ai beni dell'impresa concessi in godimento a soci o familiari, ai sensi dell’articolo 2, comma 36-sexiesdecies, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148. Modifiche al provvedimento del 16 novembre 2011.


L'adempimento passa dal 2 aprile (essendo il 31 marzo, data della scadenza, domenica) al prossimo 15 ottobre. 

Lo ha deciso il direttore dell'agenzia delle Entrate che, con provvedimento del 25 marzo, motiva la proroga con «l'esigenza di valutazione, da parte dell'Agenzia, delle proposte di semplificazione avanzate dalle associazioni di categoria che riguardano la tipologia delle informazioni da comunicare e le relative modalità di trasmissione. Il rinvio del termine è, pertanto, funzionale alla definizione del confronto in atto con le associazioni di categoria».

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25 mar 2013

Proroga comunicazione dei beni in godimento ai soci (cercasi)


Riceviamo a pubblichiamo.

L'Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili delusa dal deprecabile silenzio che è seguito al proprio ragionato appello rivolto all'Agenzia delle Entrate di comunicare ai contribuenti le ragioni che stanno sovrintendendo al singhiozzante rimborso delle istanze Irap presentate a novembre 2009, si ritrova, a distanza di poco, a dover necessariamente stigmatizzare con amarezza il comportamento di increscioso ritardo con cui la stessa Agenzia dovrebbe procedere a rinviare l'adempimento della comunicazione dei beni in godimento ai soci in scadenza alla fine del corrente mese.

Si precisa che tale proroga, peraltro già richiesta a gran voce da alcuni Ordini ed associazioni di categoria, si impone, non perché i professionisti non siano inclini a rispettare la scadenza, già prorogata più volte, ma perché, gli stessi, non sono in grado di provvedere alla corretta esecuzione di tale nuovo adempimento a causa della mancanza di circolari chiare su temi controversi (finanziamenti dei soci) e dei software, non ancora pronti allo scopo.

Di fronte alla giustificata esigenza di fissare scadenze improrogabili, atte a restituire credibilità' all'intero sistema Paese, l'UNGDCEC ben consapevole della moltitudine di adempimenti a cui sono chiamati i commercialisti con spirito di solidarietà e sussidiarietà, richiede, quale minimo sindacale, che faccia da contraltare la messa in campo, per tempo, di tutti gli strumenti necessari per adempiere a tali incombenze con la giusta coscienza e professionalità che la natura tributaria richiede.

La mancata ufficialità della proroga a tutt'oggi è, purtroppo, da intendersi quale ennesima espressione di scarsa sensibilità e attenzione dell'amministrazione finanziaria verso il contribuente e il professionista che lo assiste.

La Giunta UNGDCEC
Roma, 25 marzo 2013


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